Finalmente #Dottora

Ebbene sì… Ce l’ho fatta!
Il 24 Marzo 2014 mi sono laureata, sono diventata ufficialmente DottorA in Scienze Politiche con una tesi triennale dal titolo ” ASSISTENZA SOCIALE PER LE DONNE MALTRATTATE”.
Il punteggio è 95/110, ma la soddisfazione più grande sono stati i 6/6 punti attribuiti alla mia tesi e i complimenti della mia Relatrice e della Presidente di Commissione.
Da quasi due anni ho cominciato ad interessarmi di femminicidio e di politiche di genere e da allora avevo in testa di fare una tesi che trattasse di Violenza di Genere.
Il percorso che mi ha portato a questa tesi però non é stato per nulla semplice;
Avevo trovato una Prof.ssa disponibile a seguirimi, o meglio, a lasciare che l’assistente al corso che lei teneva mi seguisse in questo progetto.
L’assistente era la Dott.ssa Angelica Vasile, poi diventata Angie, che come me aveva un marcato interesse per quanto riguarda il fenomeno delle violenze nei confronti delle donne e delle “questioni di genere”.
Durante le lunghe passeggiate attorno all’università parlando di tantissimi argomenti, abbiamo anche pensato a come strutturare la mia tesi e a Dicembre io ero pronta per cominciare a scrivere.
Avevo tutto il materiale che poteva servirmi, materiale raccolto da me e da Angelica… Mesi di articoli, documenti, dati, siti web…
Ma sembrava tutto troppo bello per essere vero…
La Professoressa che avrebbe dovuto figurare come Relatrice della mia tesi ha lasciato il “comando” alla sua assistente D. (non Angelica ovviamente) la quale non ha approvato il mio progetto di tesi.
A quel punto che fare?! Senza l’approvazione dell’assistente D. non avevo più un Relatore.
Allora ho deciso di cercare altrove, scocciata dal fatto che non fossero stati rispettati degli accordi presi molti mesi prima e demotivata dal disinteresse dimostratomi.
Ma l’argomento che volevo trattare nella mia tesi era il femminicidio e lo volevo da troppo tempo per decidere cambiare, anche se a quel punto avevo solo pochi giorni per trovare un relatore ed ufficializzarlo, pena  sessione di laurea.
Così sono andata dalla Prof.ssa Bonardi, con la quale avevo dato l’esame di Diritto Antidiscriminatorio, all’interno del percorso del DiLPO.
La Prof purtroppo non poteva accettare l’impostazione che volevo dare io alla tesi perché si discostava troppo dalla sua area di competenza ma ha comunque deciso di aiutarmi.
Dopo diverse proposte siamo giunte ad un compromesso soddisfacente: parlare di violenza nei confronti delle donne ma dal punto di vista dell’assistenza che si può loro offrire, una volta che ne sono vittime e dei percorsi che queste donne possono seguire per uscire da una situazione di violenza.
Come ha ammesso, in sede di laurea, la mia Relatrice (la Prof.ssa Bonardi) gran parte del lavoro l’ho fatto da sola, nel senso che il materiale in parte l’avevo già ed in parte me lo sono procurato ed il progetto su come sviluppare la tesi l’ho costruito io passo passo… Ma è grazie alla mia Relatrice se poi, alla fine, ho trovato un nesso logico, un filo rosso, che legasse e facesse funzionare la mia tesi. Già, perché io l’ho pensata, studiata e scritta ma lei ha trovato la chiave di volta per farla funzionare alla perfezione.
Credo che, alla fine, sia stata una collaborazione importante e ben riuscita.
Così ho avuto, almeno in parte, la tesi che volevo e la soddisfazione di portare a termine, in maniera più che positiva, un progetto che sentivo dentro da diverso tempo.
Ora l’idea sarebbe di portare avanti, di sviluppare questo “progetto” magari con una pubblicazione.
Staremo a vedere…
Per ora una prima, grande soddisfazione l’ho avuta.
F.

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#FreeVladimirLuxuria

Vladimir Luxuria è stata arrestata oggi a Sochi.
Portava una bandiera con scritto, in russo, “Gay è ok“.
Io sto con lei e spero che venga liberata al più presto.
La Russia viola i diritti umani da troppo tempo, qualcuno dovrebbe intervenire!

SOCHI 2014: le Olimpiadi della vergogna

A Febbraio, in Russia, si svolgeranno le Olimpiadi invernali, un evento importante, prestigioso e molto seguito in tutto il mondo.

Ovviamente non sono mancate le polemiche in merito alla scelta di concedere l’onore di ospitarle (perchè di onore di tratta)  ad un paese che spesso è volentieri viene accusato di ledere e di fatto lede le libertà dei proprio cittadini.

Molti capi di stato ed esponenti politici hanno espresso le proprie perplessità soprattutto a causa della legge che criminalizza l’omosessualità, voluta recentemente dal Presidente Putin.

E’ notizia recente che il Presidente Obama abbia assegnato l’incarico di rappresentare gli Stati Uniti d’America a quattro atlete dichiaratamente lesbiche e che diversi atleti gay abbiano deciso di partecipare comunque alle Olimpiadi ma senza rinunciare a manifestare il proprio dissenso nei confronti di questa assurda legge consapevoli, per altro, dei rischi a cui vanno in contro.

Inizialmente si era parlato di boicottare le Olimpiadi, ma è sicuramente comprensibile perchè questi atleti, che fanno anni di sacrifici per raggiungere la qualificazione olimpica, non se la sentano di gettare al vento una possibile medaglia, se pure per una nobile causa.

Ma le critiche non mancano anche in senso opposto.

Proprio oggi un membro del Comitato Olimpico Italiano ha criticato la scelta di Obama e l’ha accusato di strumentalizzare le Olimpiadi per fini politici.

Le critiche non erano rivolte soltanto al Presidente degli Stati Uniti ma a tutti coloro che vogliono far diventare le Olimpiadi un luogo di confronto e scontro politico.

Io invece credo che non ci sia momento o luogo migliore per ribadire, ancora una volta, che la libertà di amare, vivere, sposarsi ed avere figli con chi si vuole debba essere un diritto fondamentale garantito a tutti gli essere umani.

Le Olimpiadi sono un evento seguitissimo e per di più si svolgono proprio in Russia… Quale momento sarebbe migliore per denunciare ancora una volta la violazione della libertà personale posta in essere dallo stato stesso ai danni dei proprio cittadini?!

“È assurdo che un Paese così invii in Russia quattro lesbiche solo per dimostrare che in quel Paese i diritti dei gay sono calpestati. Lo facciano in altre occasioni”  ha detto Pescante.

Secondo me invece sarebbe assurdo se non le mandasse solo per compiacere il leader del paese ospitante o solo per evitare polemiche.

Ciò che trovo veramente assurdo è che il Comitato Olimpico Internazionale abbia permesso che un evento così prestigioso si svolgesse in un paese comandato da un Presidente retrogrado e illiberale.

http://www.gay.it/news/Pescante-USA-Sochi-omofobia-lesbiche

 

La pubblicità Panten: un manifesto femminista

La nuova pubblicità di Panten diventa un manifesto femminista.
Nelle Filippine la pubblicità Panten fa leva sulle differenza tra Donne e Uomini, o meglio, sulla diversa considerazione sociale che c’è tra Donne e uomini.
Le Filippine sono avanti anni luce rispetto a noi;
Qua neanche si pensa ad una pubblicità del genere…
#SadButTrue

BOSS:capo
BOSSY:autoritaria
PERSUASIVE:persuasivo
PUSHY:insistente (accezione negativa,fastidiosa)
DEDICATED:devoto, zelante, scrupoloso, attento
SELFISH:egoista
NEAT: ordinato, lindo, pulito
VAIN: vanitosa
SMOOTH: armonioso, curato, raffinato
SHOW OFF: ostentare, sfoggiare, apparire.

http://video.repubblica.it/mondo/filippine-lo-spot-dello-shampoo-diventa-un-manifesto-femminista/151738/150242?ref=fbpr

U can drive? They can’t do it.

#SupportSaudiWomenToDrive

In Arabia Saudita le donne non possono guidare un auto.
Non c’è, in realtà una legge che lo vieti, è semplicemente una consuetudine…
È il “magico potere della tradizione” che fa si che un divieto tradizionalmente imposto, proprio in quanto tradizionale, non possa essere messo in discussione.

Ecco cosa pensano i cattolici che domani scenderanno in piazza a Brescia per una manifestazione in “risposta” a #LoveIsRight, manifestazione che si terrà domani a Roma per rivendicare l’UGUAGLIANZA DI DIRITTI…

“Questa manifestazione ha il “merito” di alzare il velo sulle reali intenzioni delle lobby gay che nel manifesto pubblicato sul sito dichiarano quale sia il percorso da portare all’attenzione del Parlamento a tappe forzate: approvazione della legge contro l’omofobia senza sconti per nessuno, introduzione dei matrimoni omosessuali e legalizzazione delle adozioni di minori da parte di coppie dello stesso sesso. Siamo di fronte ad un vero e proprio ATTACCO FRONTALE ALLA FAMIGLIA NATURALE formata da un uomo ed una donna e al DIRITTO DEI BAMBINI DI AVERE UN PADRE ED UNA MADRE. E’ arrivato il momento che il popolo italiano scenda in piazza per opporsi pacificamente, ma in modo deciso e concreto, all’introduzione di queste LEGGI FINALIZZATE A DISTRUGGERE LA FAMIGLIA e conseguentemente la nostra società.”

Non sarò politically corect stavolta e dico che queste affermazioni mi fanno ridereRido perchè non è possibile essere ancora così ottusi e retrogradi nel 2013 (quasi ’14).
Rido, ma forse non dovrei, perchè c’è gente che ci crede davvero… C’è gente che crede davvero che una coppia omosessuale non debba avere gli stessi diritti di una coppia etero, perchè l’omosessualità ha qualcosa di o moralmente sbagliato, o quanto meno, di innaturale… Poveri loro, non conoscono bene la Natura, ne le scienze naturali.
C’è ancora chi crede che un bambino per crescere “bene” debba essere allevato da un uomo e da una donna, perchè… Boh, così dev’essere, dato che lo è “sempre” stato… Poveri loro, non conoscono le ricerche condotte negli USA sui figli di coppie gay.

Credo che #LoveIsLove e che l’uguaglianza di diritti sia un principio imprescindibile per una società che vuol essere considerata moderna e democratica…

 

To be Continued… Maybe… 😉

Oggi e sempre NO alla violenza di genere

Oggi, 25 Novembre, è la GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE.

Io ho scritto questo articolo per la testata online News25.it in cui spiego eprchè proprio il 25 Novembre e cosa, secondo me, è importante sottolineare oggi.

http://news25.it/violenza-donne-giornata-mondiale/

La violenza nei confronti delle donne è una piaga che affligge l’umanità da sempre, in modo trasversale e che pone le basi nella tradizone della società patriarcale.

Fin dalle prime società, l’uomo ha posto un dato merametne fisico, la forza, come requisito per una superiorità morale che gli permettesse di comandare ed assoggettare la donna. Nel tempo, oltre alla forza fisica, sono state addotte altre motivazioni che potessero giustificare la superiorità maschile, da quelle cattoliche della donna creata dalla costola dell’uomo, a quelle pseudo scientifiche delle dimensioni superiori del cervello maschile o dell’irrazionalità della donna collegata ai periodo di ciclo mestruale…

E’ facile capire quindi come i presupposti che fondano la struttura patriarcale, quella che fino al 1946 non ha permesso che le donne in Italia votassero o che consentiva “metodi correttivi” all’uomo nei confronti di moglie e figli fino al 1956, siano intrinsecamente sbaglaiti. Una struttura che si fonda su concetti sbagliati, non può che rappresentare e diffondere una cultura sbagliata.

E’ ora di cambiare questa cultura, di rivedere i rapporti sociali ed interpersonali che legano i due sessi (o meglio i due generi) perchè non possiamo continuare a basarci su un errore.

La donna deve poter essere ciò che vuole e deve poter fare ciò che vuole, in piena autonomia e senza sanzioni (ne legali, ne tanto meno morali) e dev’essere così in ogni parte del mondo, ma questo richiede un profondo cambiamento culturale.

Slegarsi dalla tradizione è sempre difficile, ciò che è stato così per tanto tempo ci fa sentire, inevitabilmente più sicuri, ci fa credere che se è stato così per tanto tempo non può certo essere un qualcosa di sbagliato…

Ecco, bisognerebbe chiederlo a tutte quelle donne che sono morte per mano di uomini che non accettavano la loro libertà ed indipendenza, per mano di quegli uomini che  non sono maschilisti (dicono loro), che amavano le loro donne (dicono ancora) ma che in realtà le vedevano solo come una proprietà, un oggetto (ed in quanto tale per definizione inferiore) al proprio servizio… A loro bisgonerebbe chiedere se questa tradizione, dalla quale abbiamo così paura a distaccarci è davvero “una cosa buona e giusta”.

Chiadiamolo a quella donne, una ogni tre giorni, che viene uccisa nel nostro paese per mano di un uomo…

Credo proprio che direbbero che non c’è nulla di giusto in questo!

Un recital per ricordare i diritti violati dei bambini… Due anni dopo…

Immagine

Sono passati quasi due anni, ma oggi, la GIORNATA MONDIALE PER I DIRITTI DEI BAMBINI, penso sia la giornata giusta per ricordarlo.
Nel recital che abbiamo creato “Alice nel paese dei diritti” abbiamo toccato diversi temi: lo sfruttamento del lavoro minorile, i bambini soldato, l’abuso e la violenza domestica
Abbiamo parlato di violazione di diritti ed abbiamo enunciato una “carta” di 10 diritti che, secondo noi, dovevano essere i principali diritti dell’infanzia.
Se guardiamo come stanno le cose, è facile accorgerci di come questi diritti, come altri, vengano sistematicamente violati, senza che nessuno faccia niente.

Spero che l’esperienza, durata quasi un anno, oltre ai legami personali e al divertimento abbia lasciato, in ognuno di noi, una sensibilità particolare al tema.

Spero che, dei ragazzi che hanno fatto con noi questo recital, nessuno volti mai lo sguardo di fronte ad un’ingiustizia fatta nei confronti di un bambino (ne nei confronti di ogni altro essere umano) perché solo così avremo la conferma che tutto il lavoro, la fatica, la tensione ed i sacrifici hanno dato un risultato concreto… Sono serviti, davvero, a qualcosa…

Spero che i nostri, ed i vostri, sforzi abbiano contribuito a rendervi, anzi a renderci tutti persone migliori…
Inviata dal mio Windows Phone

Perchè Cuperlo?!

Perchè votare Gianni Cuperlo alle Primarie dell’8 Dicembre? Facile, perchè con lui possiamo credere nel cambiamento che molti, come me, aspettavano.

Gianni, classe 1961, si è laureato a pieni voti al DAMS di Bologna, è stato Segretario Nazionale della FGCI (Federazione Giovanile Comunisti Italiani), responsabile della comunicazione e membro della Segreterai Nazionale dei DS, è membro del PD dal momento della sua fondazione nel 2007 ed ora è Presidente del Centro Studi e Deputato PD.

Insomma, la Politica, quest’uomo ce l’ha nel sangue; 

Una Passione che nasce dalle assemblee e dalle manifestazioni studentesche e che lo porta, oggi, a candidarsi alla Segreteria Nazionale di un partito che deve cambiare, che deve tornare a rappresentare la società e difenderne la dignità.

Non un partito che guarda dall’alto, ma un partito tra la gente, che ascolti e che si rivolga direttamente ai propri cittadini, ai propri elettori ed ai propri militanti, perchè senza di “loro”, il PD non esistere.

Il Partito ha bisogno di qualcuno che vi si dedichi a tempo pieno e che s’impegni a ricreare quel legame con la società, con i lavoratori e con i giovani, che da tempo è andato disgregandosi e Gianni vuole impegnarsi in questo.

La proposta è quella di un PD più dinamico, al passo con i tempi, senza però dimenticarsi dei propri valori fondanti;

Un PD partecipato e radicato, che rilanci il ruolo dei Circoli, aperto alla collaborazione di associazioni, movimenti, comitati civici e che dia voce a molti settori, oggi spesso inascoltati; 

Un PD che prenda decisioni giuste, meritocratico e trasparente;

Un PD che spinga verso un Europa che sia un unione federale, che vada oltre l’unione economica e monetaria e che dia valore alla cittadinanza europea,rendendo effettivi tutti quei diritti su cui formalmente si basa.

Un PD che promuova la dignità di ognuno, a partire da quella delle donne il cui protagonismo è, al contempo, stimolo e sinonimo di libertà e progresso e che torni a parlare dei diritti come leva della crescita economica e del progresso sociale e civile della persona e della comunità;

Un PD che torni a produrre idee e a valorizzare la cultura a partire dalla scuola pubblica fino alla ricerca, perchè “solo l’eccellenza può fare la differenza”;

Un PD che dica sì a una legge organica contro il femminicidio, ad una legge saggia sulla fine vita, ai diritti e doveri per coppie di fatto omosessuali, al miglioramento della legge contro l’omofobia, alla piena applicazione della 194, ad un nuovo testo per la fecondazione assistita e che dica sì ad una battaglia contro ogni discriminazione.

Il PD che Gianni Cuperlo ha in mente è un Partito aperto ed inclusivo che dica chiaramente, senza timore, ciò in cui crede e che lo porti avanti.

Troppo spesso ci siamo fatti trascinare nei giochi di potere, personalistici, tipici di una parte politica che non è la nostra e questo ci ha danneggiati. 

Ora dobbiamo tornare alle origini, al Partito-Comunità che da valore alle persone, ai suoi membri, ma che guardi, al progresso e al futuro senza timore, ma credendo, davvero, che le cose possano cambiare e che la Sinistra può vincere.

Quello che mi ha colpita di Cuperlo, da poco più che ventenne, è che guarda al futuro e ai giovani; Ha capito che per vincere e per portare davvero un cambiamento bisogna puntare sulle nuove generazioni. 

“Dobbiamo dire ai giovani che siamo la parte giusta” ha detto Sabato a Milano e io ci credo.

Per tutti questi motivi credo che sia nei Circoli che l’ 8 Dicembre la persona giusta da votare sia Gianni Cuperlo!

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dicembre: 2017
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