Oggi e sempre NO alla violenza di genere

Oggi, 25 Novembre, è la GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE.

Io ho scritto questo articolo per la testata online News25.it in cui spiego eprchè proprio il 25 Novembre e cosa, secondo me, è importante sottolineare oggi.

http://news25.it/violenza-donne-giornata-mondiale/

La violenza nei confronti delle donne è una piaga che affligge l’umanità da sempre, in modo trasversale e che pone le basi nella tradizone della società patriarcale.

Fin dalle prime società, l’uomo ha posto un dato merametne fisico, la forza, come requisito per una superiorità morale che gli permettesse di comandare ed assoggettare la donna. Nel tempo, oltre alla forza fisica, sono state addotte altre motivazioni che potessero giustificare la superiorità maschile, da quelle cattoliche della donna creata dalla costola dell’uomo, a quelle pseudo scientifiche delle dimensioni superiori del cervello maschile o dell’irrazionalità della donna collegata ai periodo di ciclo mestruale…

E’ facile capire quindi come i presupposti che fondano la struttura patriarcale, quella che fino al 1946 non ha permesso che le donne in Italia votassero o che consentiva “metodi correttivi” all’uomo nei confronti di moglie e figli fino al 1956, siano intrinsecamente sbaglaiti. Una struttura che si fonda su concetti sbagliati, non può che rappresentare e diffondere una cultura sbagliata.

E’ ora di cambiare questa cultura, di rivedere i rapporti sociali ed interpersonali che legano i due sessi (o meglio i due generi) perchè non possiamo continuare a basarci su un errore.

La donna deve poter essere ciò che vuole e deve poter fare ciò che vuole, in piena autonomia e senza sanzioni (ne legali, ne tanto meno morali) e dev’essere così in ogni parte del mondo, ma questo richiede un profondo cambiamento culturale.

Slegarsi dalla tradizione è sempre difficile, ciò che è stato così per tanto tempo ci fa sentire, inevitabilmente più sicuri, ci fa credere che se è stato così per tanto tempo non può certo essere un qualcosa di sbagliato…

Ecco, bisognerebbe chiederlo a tutte quelle donne che sono morte per mano di uomini che non accettavano la loro libertà ed indipendenza, per mano di quegli uomini che  non sono maschilisti (dicono loro), che amavano le loro donne (dicono ancora) ma che in realtà le vedevano solo come una proprietà, un oggetto (ed in quanto tale per definizione inferiore) al proprio servizio… A loro bisgonerebbe chiedere se questa tradizione, dalla quale abbiamo così paura a distaccarci è davvero “una cosa buona e giusta”.

Chiadiamolo a quella donne, una ogni tre giorni, che viene uccisa nel nostro paese per mano di un uomo…

Credo proprio che direbbero che non c’è nulla di giusto in questo!

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Informazioni su francescasavoldini

Studentessa di Scienze Politiche e libera pensatrice...

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